Rollo Bryant/Il design incontra la natura: un dialogo aperto

a cura di Carole Dazzi e Romina Ciulli

Urban Stem

Le sculture-oggetto di Rollo Bryant, designer olandese, incorporano l’immediatezza del lavoro a mano libera con la simulazione digitale, e sono frutto di una ricerca che si focalizza in particolar modo sull’integrazione tra la funzionalità e l’estetica dell’oggetto, le strutture organiche e quelle naturali. I lavori di Bryant, infatti, riservano una particolare attenzione all’innovazione dei materiali, alla composizione della texture e all’illuminazione. Continua a leggere →

Natura e Sacralità: l’arte intimista di Francesca Romana Pinzari

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

Hunger (2020),rami di rose, posate d’argento e tovagliolo vintage

Il potere della Natura di autogenerarsi e di imporsi sulla realtà e sull’agire dell’uomo rappresenta una delle principali tematiche affrontate da Francesca Romana Pinzari nel suo percorso artistico. L’artista utilizza una serie variegata di media fra cui la pittura, la scultura, la performance, il video e l’installazione per indagare concetti come la memoria individuale e collettiva, e far emergere storie intime e in qualche modo ancestrali.

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Greg Sand/La fotografia dell’assenza

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

Chronicle: Gesture #2

Può la fotografia avere una capacità figurativa tale da raccontare la temporalità dell’esistenza? A questa domanda sembra voler rispondere Greg Sand, artista/fotografo americano che utilizza fotografie ritrovate per esplorare concetti come la memoria, l’assenza, la perdita e la morte. Nei suoi lavori, infatti, queste tematiche emergono attraverso una manipolazione delle immagini che restituisce una connessione quasi surreale tra la figura esistente ritratta nella fotografia e il conseguente vuoto ineluttabile al quale è destinata. Continua a leggere →

Hannah Hughes/In the space between.. un’intervista

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

Mirror Image #52 (2020), collage

Il valore dell’immagine fotografica rivista attraverso il linguaggio astratto del collage. Le opere dell’artista britannica Hannah Hughes si compongono di parti assemblate e decostruite per approfondire il senso di una moderna cultura visiva che appare più che mai frammentata e artificiosa. Utilizzando materiale ricavato da libri, giornali, immagini pubblicitarie e addirittura cataloghi di aste, il lavoro della Hughes cerca infatti di ri-creare delle nuove forme speculari di altrettante immagini riprodotte, ma che trovano una collocazione analogamente concreta nel mondo materiale.  Continua a leggere →

Who’s next?… Eva Hesse

Scritto da Valentina Biondini, appassionata di letteratura

Eva Hesse

La rubrica “Who’s Next?” volge la sua attenzione a una donna il cui stile artistico ha avuto il potere di cambiare per sempre l’arte contemporanea. Stiamo parlando di Eva Hesse, una scultrice statunitense di origine ebraica, che nel corso della sua breve carriera ha reinventato e rivoluzionato il linguaggio scultoreo, avvalendosi di un processo estetico caotico, al limite dell’eccentrico, nel quale emergono forti le nozioni di fisicità ed emotività. Continua a leggere →