Alessandra Baldoni/La parola è la scintilla che accende ogni immagine

intervista a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

Salva con nome, “Cade pioggia di stelle. Fugge il tempo nelle rose” (Antonia Pozzi)

Le opere della scrittrice e fotografa Alessandra Baldoni si caratterizzano per un senso di unicità e di inquieto disincanto, reso attraverso un approccio intimo e personale. Le sue immagini ci parlano di tematiche legate alla memoria, alla consapevolezza, ai sentimenti, e sono dei veri e propri racconti dell’anima, fatti di legami che si intrecciano ed emozioni che si svelano. Partendo da un contesto concettuale fatto di parole, l’artista infatti fa emergere un flusso potente e struggente di foto-storie, nelle quali ognuno può riconoscersi, ognuno può sentire il proprio vissuto e la propria essenza. E’ l’arte del raccontare, del creare universi dove tutto permane e non smette di riecheggiare. Continua a leggere

Open dialogues: Alice Padovani

a cura di Margaret Sgarra, curatrice di arte contemporanea

Mangiare la luce

Alice Padovani, dopo una laurea in Filosofia e Arti visive, ha lavorato per diversi anni nel teatro contemporaneo come attrice e regista, sviluppando il proprio percorso di artista visiva e performer. Ha esposto in mostre personali, collettive e musei a carattere nazionale e internazionale, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti. I suoi lavori fanno parte di alcune importanti collezioni in Italia e all’estero private e pubbliche. Continua a leggere

Open dialogues: Paola Calcatelli

a cura di Margeret Sgarra, curatrice di arte contemporanea

Paola Calcatelli è un’artista visiva specializzata in fotografia e installazioni polimateriche con una predilezione per il ghiaccio e i materiali metallici. Al centro della sua ricerca troviamo i concetti di trasformazione e memoria. Ha esposto in numerose mostre collettive e personali.

 

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Who’s next?… Arturo Nathan

a cura di Valentina Biondini, appassionata di arte e letteratura

Solitudine, 1930

Se chiedete Who’s Next? rispondo che mi chiamo Arturo Nathan e sono stato un pittore italiano di origine ebraica. Per i temi affrontati nella mia pittura sono stato definito “il contemplatore solitario”, proprio per il modo struggente con cui ho saputo trasporre sulla tela la contemplazione della fine delle cose. Ecco la mia storia…
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Open dialogues: intervista a La Chigi

a cura di Margeret Sgarra, curatrice di arte contemporanea

Adorazione (Janas), 2020

La Chigi, artista polimaterica nata a Bassano Del Grappa, si definisce “una creatricedi piccoli mondi”. I suoi lavori si focalizzano sull’individuo alle prese con l’esistenza, e con le relazioni che sviluppa in questo arco temporale. Le installazioni da lei create mettono in evidenza il concetto di “storia” utopica, distopica, ordinaria o straordinaria. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali realizzando, tra le altre cose, progetti di arte partecipata. Attualmente vive e lavora a Trento. Continua a leggere