Gisoo Kim/L’arte di cucire le immagini

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

Treebranches

Nelle sue opere Gisoo Kim utilizza una tecnica particolare di collage fotografico, nella quale le fotografie vengono assemblate attraverso l’uso del ricamo. I lavori dell’artista coreana, ormai trapiantata in Germania, sono infatti realizzati cucendo insieme singole parti di immagini, allo scopo di stimolare non solo diverse combinazioni prospettiche, ma soprattutto differenti reazioni emotive. Ecco, dunque, che una nuova realtà si crea davanti ai nostri occhi, fatta di elementi visivi che si armonizzano e si completano proprio grazie ai ricami intessuti con ago e filo. Parliamone con l’artista. Continua a leggere →

Open dialogues: Serena Ciccone

a cura di Margaret Sgarra, curatrice di arte contemporanea

Vuoto Fecondo, 2024, dettaglio installazione

Serena Ciccone è un’artista visiva che indaga l’effimero e il transitorio attraverso luci, trasparenze e colori. Le sue installazioni sono forme che si manifestano nello spazio, suggerendo immaginari onirici, fiabeschi e astratti. Ha partecipato a numerose mostre e progetti espositivi, ed è finalista del Combat Prize. Continua a leggere →

Open dialogues: Sara Zunino

a cura di Margaret Sgarra, curatrice di arte contemporanea

Courtesy set II

Sara Zunino è un’artista che, attraverso differenti media, esplora il legame che si instaura tra l’essere umano e i luoghi abitati e negati, occupandosi in particolar modo di tematiche riguardanti l’identità in relazione all’appartenenza o meno a un territorio. Continua a leggere →

Mira Maodus/Il potere creativo del colore

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

Les petits plaisirs

Le opere dell’artista francese di origine serbo-russa Mira Maodus sono caratterizzate da complesse interazioni tra forme e colori, sovrapposizioni di segni e numeri, dando vita a delle vere e proprie narrazioni visive dalle atmosfere oniriche e vibranti. La sua ricerca, infatti, si concentra sull’essenza stessa del modus artistico, con l’obiettivo di svincolare le costrizioni del segno in un contesto creativo libero e universale. Il suo percorso professionale, che si è evoluto dal figurativo all’astratto, include l’esperienza durata circa cinquant’anni nell’Atelier 11 di Parigi dove, attraverso vari racconti e testimonianze, è rimasta influenzata dalle suggestioni lasciate in eredità da artisti del calibro di Amadeo Modigliani, Chaim Soutine e Costantin Brancusi. Le sue opere sono state esposte in gallerie e mostre di paesi come l’Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Cina, Russia, Canada, ecc. Parliamone con l’artista. Continua a leggere →

Ivan Arlaud/La visione poetica della quotidianità

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

La Desserte, 2026

Le pitture realizzate dall’artista Ivan Arlaud sono ambientate in quegli interni dove si svolgono attimi di vita quotidiana fatta di semplici dettagli e oggetti familiari, e sono caratterizzate da una tavolozza di colori vividi e sfumature contrapposte, che immergono lo spettatore in atmosfere calde e luminose. E, sebbene non via sia traccia di presenza umana, le immagini emanano un senso di serenità, raccontandoci storie suggestive appena cominciate, e tutte ancora da inventare. E’ così in Le maison de vancances (2026), La véranda (2025), Étude Table Composée (2024), L’appartment rue Girardon (2023), Nature Morte aux Citrons, Nice (2022), o Choix de Poems (2022). Parliamone con l’artista. Continua a leggere →