a cura di Margaret Sgarra, curatrice di arte contemporanea
Courtesy set II
Sara Zunino è un’artista che, attraverso differenti media, esplora il legame che si instaura tra l’essere umano e i luoghi abitati e negati, occupandosi in particolar modo di tematiche riguardanti l’identità in relazione all’appartenenza o meno a un territorio.Continua a leggere →
La ricerca artistica di Roberto Ghezzi si basa su un interesse costante per il paesaggio naturale e scaturisce dall’esigenza di instaurare un rapporto più profondo con esso, che non sia solo rappresentazione, ma soprattutto partecipazione.Le sue sperimentazioni, infatti, avvengono direttamente all’interno di spazi naturali preventivamente scelti, e si compongono di opere concettuali innovative, sviluppate attraverso un approccio umanistico-scientifico. Un processo metodologico bivalente, nel quale l’estetica dell’arte si intreccia con la dimensione creativa della natura stessa. Nasce così il suo ciclo di creazioni definite con il termine Naturografie, ovvero installazioni che prendono forma grazie al contatto diretto con differenti contesti paesaggistici, dove è proprio la natura ad assumere il ruolo di artefice dell’opera d’arte.Continua a leggere →
a cura di Margaret Sgarra, curatrice di arte contemporanea
Libero arbitrio
Roberta Bertazzini, artista visiva con una predilezione per le opere a carattere installativo, realizza opere polimateriche che si articolano nello spazio e che si prestano a più interpretazioni. Fondamentale è il rapporto tra struttura e concetto, espressione e forma. Aspetti che, nella maggior parte dei casi, dialogano con il fruitore. In questo modo lo spettatore acquisisce un ruolo di rilievo all’interno del processo creativo, pur restando anonimo.Continua a leggere →
Il lavoro dell’artista inglese Darren Harvey-Regan restituisce un immaginario fotografico nel quale la semplicità della materia sottende a una complessità di significato e viceversa. Le sue opere, infatti, creano una connessione tra il soggetto rappresentato, la rappresentazione fotografica dell’oggetto e la stessa fotografia esposta. Questa relazione genera una tensione estetica che si appropria della fotografia e della scultura per approfondire le tematiche della sua ricerca artistica.Continua a leggere →
a cura di Valentina Biondini, appassionata di arte e letteratura
Casa- Studio Melani
La nostra attenzione si sofferma questa volta su quello che è stato considerato il “primo artista-scienziato del dopoguerra” e “l’ultimo del millennio”. Stiamo parlando del pistoiese Fernando Melani, la cui dimensione creativa ha preso spunto da riflessioni sulla materia e sull’atomo, per poi avvicinarsi, addirittura anticipandole, alle influenze dell’Arte Povera, dell’Arte Concettuale e della Minimal Art.Continua a leggere →