Fotografia e materia: l’immaginario visivo di Darren Harvey-Regan

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

In materia, 2023

Il lavoro dell’artista inglese Darren Harvey-Regan restituisce un immaginario fotografico nel quale la semplicità della materia sottende a una complessità di significato e viceversa. Le sue opere, infatti, creano una connessione tra il soggetto rappresentato, la rappresentazione fotografica dell’oggetto e la stessa fotografia esposta. Questa relazione genera una tensione estetica che si appropria della fotografia e della scultura per approfondire le tematiche della sua ricerca artistica. Continua a leggere

Nicola Bertellotti/Fotografare è svelare la bellezza del nostro passato

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

C’era una volta in Toscana

Che cos’è la fotografia se non la capacità di raccontare la realtà, interpretando ciò che appare davanti ai nostri occhi attraverso innumerevoli dimensioni esperienziali, trasformando uno sguardo soggettivo in una visione unica, svelando un aspetto segreto che continuerà a rimanere emotivamente tale? Questo è ciò che si prova avvicinandosi alle opere di Nicola Bertellotti, artista toscano, che ha trasposto questa metodologia concettuale propria del mezzo fotografico ai luoghi esplorati durante i suoi viaggi. Continua a leggere

Il silenzio è rumoroso nei dipinti di Savina Capecci

a cura di Romina Ciulli e Carole Dazzi

Imperfect like pure amber

L’universo artistico di Savina Capecci è fatto di colori accesi e potenti, e racconta delle storie collegate alla società contemporanea attraverso una prospettiva ironica, se non addirittura irreale. Nelle opere dell’artista italiana, infatti, i protagonisti sembrano vivere un’esistenza distaccata all’interno di un immaginario che rimane sempre sospeso tra due dimensioni: quella esperienziale e quella naturale. Continua a leggere

Sharon Harris/Il fascino evocativo della fotografia stenopeica

a cura di Romina Ciulli & Carole Dazzi

Un-travelling #13

A volte per poter mostrare il lato nascosto delle realtà o delle emozioni basta una fotografia scattata con semplicità dove le immagini, anche se poco definite, appaiono incredibilmente nitide e coinvolgenti. E’ quanto accade con la fotografia stenopeica, una delle prime tecniche utilizzate nel campo fotografico, che non utilizza lenti né obiettivi e che, attraverso un piccolo foro stenopeico, genera immagini dove lo sguardo si riappropria di un racconto sensoriale ogni volta straordinario. Di questa tecnica si serve Sharon Harris, fotografa americana,
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